L'olivicoltura di qualità e quella intensiva, a livello
mondiale, risultano in grande crescita ed il Bacino del Mediterraneo
rimane comunque il cuore produttivo e commerciale per tale settore:
vi si trova quasi il 95% degli oliveti da cui si ottengono circa
il 98% dell'olio di oliva e oltre il 75% delle olive da mensa.
Negli ultimi decenni, l'evoluzione tecnologica, la scarsa competitività
dell'olivicoltura tradizionale e la rivalutazione delle qualità
organolettiche e nutrizionali dell'olio d'oliva, hanno avviato
in molte aree olivicole un processo di ristrutturazione e di riconversione
del settore teso sia alla valorizzazione di oliveti tradizionali
ed alla realizzazione di nuovi modelli intensivi facilmente meccanizzabili,
sia alla razionalizzazione dei sistemi di trasformazione.
L’Italia è considerato un paese a forte vocazione oleicolo-olearia,
con una partimonio unico in termini di bio-diversità con le sue
numerossissime cultivar, e con una capacità di fare mercato che
gli viene riconosciuta a livello internazionale.
L’Umbria, piccola regione del centro Italia, si è sempre caratterizzata
per una tradizione oleicola-olearia di elevatissima qualità che
si ritrova nel successo commerciale del suo olio extra vergine
di oliva ...

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